Ponti |
![]() Un ponte fisso è un restauro da capsule connesse ad elementi intermedi e viene cementato ai denti naturali (denti pilastro), dopo che questi sono stati opportunamente preparati. ![]() ![]() Quando mancano dei denti potrebbe essere indicata l’applicazione di un ponte per varie ragioni:
Masticare solo da un lato può causare condizioni di stress ai muscoli della masticazione. Parlare propriamente quando manchi qualche dente, può risultare difficile in quanto tutti i denti contribuiscono alla formazione dei suoni. I denti sono “progettati” per completarsi a vicenda. Quando manca un dente, il dente vicino può inclinarsi verso lo spazio vuoto e quello opposto non trovando un appoggio, può allungarsi, fuoriuscendo dall’osso. In questi casi, tessuto gengivale e osseo di sostegno, si indeboliscono, risultando più difficile la pulizia quando i denti siano spostati o storti, aumenta il rischio di disturbi paradontali e carie con possibile perdita di altri denti. ![]() ![]() I principali materiali utilizzati per fare un ponte sono: ceramica, leghe metalliche e resina; sono usati da soli o più spesso in combinazione tra loro, secondo le esigenze estetiche e funzionali del caso. ![]() Ponti in oro-resina o lega-resina hanno la parte esterna (più visibile) in resina di colore simile ai denti naturali e, le parti interna e masticatoria di metallo. Ponti in resina, materiale acrilico di colore simile al dente, sono prevalentemente usati come provvisori. ![]() Un ponte fisso, di solito, viene cementato ai denti prossimi a quelli mancanti. Inizialmente, il dentista prepara i denti che sosterranno il ponte , riducendone la superficie esterna, così da creare lo spazio per le capsule che li ricopriranno. Si prende poi un’impronta, che serve a fornire un modello dei denti preparati. ![]() Da questo modello, il ponte è costruito in laboratorio, tenendo conto delle istruzioni del dentista. Prima che il ponte sia ultimato, può essere necessaria qualche prova per valutare il colore e/o la forma. Nel frattempo, in attesa del ponte definitivo, si applica un ponte provvisorio di resina acrilica. Questo, oltre a proteggere i denti preparati. Consente anche di abituarsi al cambiamento ed eventualmente a valutare se si desidera qualche modifica al ponte definitivo, basandosi sulla forma di quello provvisorio. Quando il ponte definitivo è pronto, il dentista lo prova, effettuando gli eventuali ritocchi; una volta che voi e il vostro dentista sarete soddisfatti del lavoro ottenuto, il ponte potrà essere fissato con cemento apposito. ![]() La durata di un ponte fisso, è strettamente legata alla salute dei denti pilastro e dell’osso che li sostiene. La pulizia lungo il bordo gengivale e nello spazio sotto il ponte, richiede quindi particolare attenzione per evitare carie o malattie paradontali, che potrebbero compromettere la stabilità del ponte. ![]()
Qualora il ponte si muova o si tolga, contattare lo studio dentistico: non provare a cementarlo da soli! I denti ricoperti da ponti, come tutti gli altri denti, richiedono controlli periodici (normalmente ogni sei mesi). Controlli regolari associati ad una scrupolosa igiene orale, oltre a contribuire a mantenere sani denti e gengive, permettono al vostro ponte di durare a lungo. |